Il progetto MaraBadminton nasce da una serie di considerazioni fatte circa le modalità e le strategie adatte per sviluppare la pratica di uno sport, il Badminton, che ha alcune caratteristiche in comune con altri sport impropriamente definiti “minori” ed altre caratteristiche del tutto peculiari, insieme alla necessità di trovare soluzioni per incentivare la pratica sportiva scolastica, sia in termini di appetibilità delle attività proposte, cercando di offrire ad ognuno diverse opportunità di cimentarsi in una varietà di discipline, sia di valorizzare il più possibile il patrimonio edilizio sportivo esistente sottoutilizzato o, addirittura, inutilizzato.
In estrema sintesi, alcuni degli aspetti sopra richiamati, da catalogare come condizioni di partenza sfavorevoli, potevano essere:
- La quasi totale assenza di copertura nei confronti degli sport “di nicchia” sui mezzi di comunicazione di massa tradizionali, televisione e giornali;
- La pressoché totale assenza di tecnici formati, di un determinato sport, nell’area territoriale di riferimento;
- La totale assenza di ex atleti di alto livello, sempre nell’area territoriale cui ci si riferisce;
- Lo scarsissimo numero di atleti praticanti;
- Lo scarsissimo numero di strutture attrezzate per la pratica dello sport in questione;
- Un grande disinteresse degli Enti Locali nei confronti di tali sport, anche nell’ipotesi di eventuali “contrasti” con altre discipline sportive più “gettonate” per ciò che riguarda le modalità di utilizzo delle strutture e gli interventi necessari per renderle disponibili per un uso condiviso.
Alle caratteristiche generali sopra elencate, sicuramente non esaustive, ne possiamo aggiungere altre più specifiche del Badminton: - Deve essere praticato necessariamente indoor;
- Ha la necessità, per essere praticato correttamente secondo i regolamenti ufficiali, di un’altezza minima delle strutture superiore a quella della maggioranza delle palestre scolastiche esistenti.
Una volta individuate tutte le situazioni di contesto sfavorevoli, o almeno quelle più importanti, ci si deve chiedere se c’è la possibilità di intervenire su di esse e con quale ordine di priorità.
Il progetto MaraBadminton nasce da una confronto su questi argomenti tra il Direttore Generale dell’USR Sardegna, Francesco Feliziani, e l’allora vicepresidente, ora presidente, della Federazione Italiana Badminton, Carlo Beninati, nel corso di una visita istituzionale di quest’ultimo a Cagliari nel 2015. In maniera del tutto imprevista, mettendo insieme informazioni ed esperienze di entrambi, ci si rese conto della possibilità di realizzare un progetto ambizioso ed innovativo, con l’obiettivo di replicarlo, eventualmente, in altri contesti territoriali e per lo stesso o altri sport.
Nelle vicinanze di Cagliari, a Maracalagonis, il locale palazzetto dello sport era stato utilizzato in occasione delle finali dei campionati mondiali studenteschi di calcio a 5, organizzati dall’USR Sardegna a Maracalagonis e Sinnai nel 2014. Dopo quell’evento, l’utilizzo del palazzetto era andato via via diminuendo fino ad arrivare, ormai da parecchio tempo, ad un totale inutilizzo.
Da lì è partito tutto: i primi contatti con la scuola di Maracalagonis, i primi contatti informali ed esplorativi con gli amministratori ed i tecnici comunali, l’acquisizione della disponibilità da parte della Federazione Badminton di supportare un progetto integrato di sviluppo del badminton con le scuole come protagoniste. Tutto ciò che abbiamo raccontato finora è la “preistoria” del progetto.
La storia possiamo farla iniziare da una data precisa: 23 giugno 2016. È la data della firma del protocollo d’intesa a 4 tra USR Sardegna, Federazione Italiana Badminton, Comune di Maracalagonis ed Istituto Comprensivo di Maracalagonis.
In estrema sintesi possiamo riassumere così i contenuti dell’accordo:
- L’USR assumeva un ruolo di coordinamento del progetto e propulsivo nei confronti dello sviluppo della pratica del badminton nelle scuole;
- La FI.Ba., Federazione Italiana Badminton, si impegnava a sostenere lo sviluppo del progetto con l’invio periodico di tecnici federali nel territorio per consentire il necessario supporto ai tecnici locali.
- Il Comune si impegnava a tracciare in modo permanente i campi da badminton nelle palestre scolastiche del comune ed all’interno del palazzetto dello sport. Veniva inoltre assegnato gratuitamente un monte ore settimanale alla scuola per la pratica del badminton ed un monte giorni annuo anch’esso per l’organizzazione e svolgimento di manifestazioni sportive di badminton,
formative, dimostrative ed agonistiche, di interesse regionale e nazionale. - La scuola si impegnava ad inserire il badminton tra le attività proposte nell’offerta formativa.
Il nocciolo originario vede quindi la creazione delle condizioni basilari per poter sviluppare una disciplina sportiva partendo dall’ambiente scolastico: strutture adeguate alla pratica di un determinato sport a scuola, tecnici in grado di insegnarlo e fare formazione nei confronti di altri chiamati ad insegnarlo, la disponibilità di un numero minimo di praticanti. Questa fase pionieristica, negli anni che vanno dal 2016 al 2018, ha visto i soggetti coinvolti impegnati soprattutto sul fronte del recupero della struttura principale, il palazzetto dello sport.
Infatti, mentre la tracciatura dei campi nelle palestre scolastiche è stata realizzata in tempi relativamente brevi, consentendo la partenza delle attività in orario scolastico, la situazione del palazzetto dello sport ha richiesto interventi più laboriosi. La struttura si presentava in uno stato di avanzato degrado. Inutilizzato da circa 2 anni, era stato in parte vandalizzato con quasi tutte le vetrate da sostituire perché erano state utilizzate come bersaglio per il lancio di pietre (attività sportiva di discutibile utilità…). Iniziavano a manifestarsi pesanti infiltrazioni di acqua dalla copertura della struttura, anche direttamente su varie parti del campo da
gioco che, essendo realizzato in pannelli di legno, era stato deteriorato in parecchi punti.
Si rendeva necessario, quindi, per avviare definitivamente il progetto, trovare anche risorse aggiuntive che in quel momento non erano nelle disponibilità dei sottoscrittori originari. Si evidenziava quindi la necessità di coinvolgere nuovi attori all’interno del progetto in modo da consentire il raggiungimento degli obiettivi minimali originari e l’ampliamento degli stessi. Nel novembre del 2018 veniva sottoscritta una nuova versione del protocollo d’intesa Marabadminton. Il nuovo accordo prevedeva l’ingresso di nuovi partner, ognuno dei quali poteva contribuire al superamento di difficoltà emerse nel corso dei primi due anni di funzionamento.
La 3A Arborea, cooperativa già fortemente impegnata da quasi vent’anni con l’USR Sardegna in iniziative di promozione di educazione alimentare, si impegnava ad investire importanti risorse finanziarie nella sostituzione delle vetrate lesionate e nel rivestimento di tutte le superfici vetrate con specifiche pellicole antiabbagliamento in grado di consentire lo svolgimento degli allenamenti e delle gare. Si impegnava inoltre ad erogare un finanziamento annuale per tutta la durata del protocollo d’intesa, fissato in 5 anni fino alla fine dell’anno scolastico 2022/2023, destinato per metà al Comune proprietario dell’impianto a ristoro forfettario delle spese ordinarie di funzionamento e per metà alla Federazione Badminton per coprire parte dei costi relativi all’invio dei tecnici federali.

Si prevedeva l’attivazione all’interno del corso di scienze motorie dell’Università di Cagliari dell’insegnamento del badminton. Tale iniziativa era fondamentale per consentire, a lungo termine, la preparazione di nuovi tecnici in grado di sostenere l’auspicato sviluppo della disciplina all’interno del bacino di utenza della struttura per poter poi consentire un incremento delle società sportive e dell’attività praticata.
Entravano come partner del progetto due istituzioni scolastiche di secondo grado:
- l’ITC “Martini” di Cagliari, con lo specifico compito di occuparsi, all’interno di un progetto di alternanza scuola lavoro, di realizzare e gestire il sito internet del progetto “MaraBadminton” e gestire la comunicazione, con particolare riguardo alle attività di supporto logistico all’utilizzo del palazzetto dello sport per stages di società sportive e rappresentative nazionali, summer camps, campionati regionali, nazionali ed internazionali ecc.
- Il Convitto Nazionale di Cagliari, per sperimentare l’evoluzione dell’introduzione del badminton nella scuola primaria fino al corso di liceo scientifico sportivo facente parte dell’offerta formativa della scuola. Si prevedeva inoltre la valutazione della possibilità di agevolare, per una quota da definirsi successivamente, l’accesso al convitto di studenti che, provenienti da altre località della Sardegna, fossero stati riconosciuti dalla FI.Ba quali atleti di interesse nazionale frequentanti in orario extrascolastico i corsi del progetto “MaraBadminton”. Questa previsione era particolarmente importante per sostenere la funzione del progetto che iniziava a delinearsi come centro regionale di riferimento per la pratica del badminton.
Ultimo partner che si aggiungeva alla seconda versione del protocollo era l’Istituto Salesiano Don Bosco che, oltre all’impegno dell’inserimento della disciplina sportiva nella propria offerta formativa, formalizzava una collaborazione per l’ospitalità a condizioni agevolate per comitive e partecipanti coinvolti in iniziative del progetto, con utilizzo di una struttura ricettiva specializzata nel turismo religioso, convegnistico e sportivo.
Questa seconda fase del progetto vedeva una grande accelerazione ed il conseguimento di importanti obiettivi. Il palazzetto dello sport, ormai attrezzato con la tracciatura di sette campi da badminton e relative attrezzature, veniva utilizzato in una importante iniziativa promozionale nel 2018 con la presenza di atleti della nazionale italiana e poi, nel 2019, era sede dello svolgimento dei campionati italiani Master e delle finali nazionali dei giochi sportivi studenteschi di badminton delle scuole secondarie di secondo grado.
In questa fase l’utilizzo della struttura era ancora condizionato dal necessario coinvolgimento in forma diretta, per la pratica sportiva in orario extrascolastico degli alunni della scuola di Maracalagonis, degli insegnanti dell’istituto scolastico. Tale modalità rendeva necessaria la disponibilità di insegnanti in attività da erogare al di fuori dell’orario di servizio e, quindi, da autorizzare con specifiche risorse finanziarie da parte dalla scuola, non necessariamente disponibili in misura adeguata. Limitava inoltre l’auspicata estensione a favore di studenti di altre scuole del territorio. Si rendeva quindi necessaria un ulteriore upgrade del progetto con l’individuazione di una forma di utilizzazione più flessibile della struttura.
Nel 2020 irrompeva sullo scenario mondiale la pandemia COVID. Le attività, non solo quelle sportive ma addirittura quelle della normale vita di ognuno, venivano limitate in maniera repentina. Alla fine del lockdown totale dei mesi della primavera 2020, il progetto Marabadminton ha rappresentato, in Sardegna, forse il primo e più importante esempio di ritorno alla normalità per una piccola parte della popolazione scolastica. Le risorse destinate all’organizzazione delle attività sportive studentesche non utilizzate a causa del blocco totale delle attività, sono state reinvestite per attrezzare il palazzetto nelle sue aree esterne per renderne fruibile l’utilizzo per una vera e propria azione di rinascita delle attività sportive di base. Nell’estate del 2020, per circa 2 mesi, il palazzetto dello sport è stato teatro della prima edizione di un camp estivo scolastico sportivo gratuito (poi riproposto anche nel 2021 e nel 2022) con focus su diversi sport, badminton, air badminton, scherma, pallavolo e su attività artistiche e di insegnamento della lingua inglese. Durante l’estate la struttura è stata utilizzata anche per un raduno di due settimane della nazionale italiana di badminton. L’importanza dell’iniziativa veniva sottolineata anche dalla visita dell’allora viceministra dell’Istruzione on. Anna Ascani.
E’ in questa fase che il progetto assume la forma attuale, con l’ingresso di ulteriori partner e con la definizione di un orizzonte temporale di molto più lungo respiro. Il progetto evolveva, da una parte, verso un utilizzo scolastico più ampio e multisport, individuando il palazzetto come struttura regionale di riferimento per lo svolgimento delle attività facenti capo alle competenze istituzionali dell’Ufficio Scolastico Regionale relativamente allo sport scolastico. In particolare attività formative rivolte agli insegnanti del primo ciclo per la formazione sull’attività motoria a scuola e svolgimento di gare dei giochi sportivi studenteschi nelle varie fasi provinciali, regionali e nazionali. Dall’altra evolveva verso una specializzazione specifica sul badminton diventando, grazie all’individuazione quale centro tecnico territoriale da parte della Federazione Italiana Badminton, un centro in grado di ospitare manifestazioni di livello nazionale ed internazionale.
Con la versione attualmente vigente del protocollo veniva stabilita una durata decennale, fino al 2030, con la quale si assicurava la garanzia di stabilità per giustificare gli investimenti necessari per dotare la struttura nelle attrezzature necessarie al perseguimento delle varie finalità perseguite. In particolare entravano ulteriori partner, Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, Fondazione Carlo Enrico Giulini Onlus, società “PrimaIdea” e veniva costituita una ASD, la “Marabadminton Academy” in grado di farsi carico, all’interno del riparto di competenze previsto dal nuovo protocollo stipulato nel 2021, del perseguimento degli obiettivi del progetto, assumendo il ruolo di vero e proprio soggetto operativo incaricato di gestire e coordinare le attività all’interno del palazzetto, che ha il preso il nome Pala “3A Arborea – Marabadminton“.
In particolare tale assetto consente finalmente l’utilizzo della struttura, in forma totalmente gratuita, da parte di tutti gli studenti delle scuole del territorio intenzionati a frequentarla, superando la necessità di una presenza costante di personale scolastico durante lo svolgimento delle attività degli studenti coinvolti nel progetto. Ciò è reso possibile, oltre che attraverso le risorse finanziarie erogate dai sottoscrittori del protocollo, anche attraverso le azioni di sostegno da parte di altri partner “esterni”, primi tra tutti il Ministero dell’Istruzione con un sostegno finanziario triennale in base ad una convenzione tra MI, USR e Comune di Maracalagonis e la Fondazione di Sardegna con l’inserimento del progetto Marabadminton tra i progetti finanziati in base a specifiche finalità.
Si possono trarre alcune conclusioni dall’esperienza realizzata.
1) Una struttura sportiva di notevole valore è stata recuperata da una situazione di irreversibile degrado e rimessa al centro di un progetto di sviluppo al servizio della scuola e del territorio;
2) La presenza del progetto ha determinato la decisione di Rosario Maddaloni, l’atleta più rappresentativo e vincente nel panorama del badminton italiano degli ultimi 15 anni (17 campionati nazionali assoluti vinti, partecipazione a 4 mondiali e più di 100 tornei internazionali) di trasferirsi in Sardegna nel 2020, alla fine del suo percorso come atleta delle Fiamme Oro, per dedicarsi a tempo
pieno, al di fuori del suo lavoro come agente della Polizia di Stato, alla nuova carriera di tecnico, mettendo un inestimabile patrimonio di competenza al servizio del progetto stesso. Da sottolineare che la Sardegna non aveva alcun tipo di tradizione in tale disciplina sportiva;
3) Conseguentemente alla presenza di un tecnico di valore assoluto ed alla disponibilità di una struttura di eccellenza, diversi studenti-atleti si sono trasferiti e continuano a trasferirsi in Sardegna per potersi allenare in condizioni ottimali. Ciò è stato reso possibile, come sopra si ricordava, grazie anche all’impegno della Federazione Italiana Badminton con l’individuazione del tecnico come responsabile delle rappresentative nazionali under 13 ed all’individuazione del palazzetto come Centro Tecnico Territoriale dotandolo, con un ulteriore finanziamento speciale, di una palestra completamente attrezzata per la preparazione fisica;
4) Il palazzetto è stato utilizzato in periodo COVID, attraverso la disponibilità degli iscritti dell’ASD Marabadminton a titolo di volontariato, in molteplici attività di screening. E’ stato, ed è tuttora utilizzabile, per esigenze dell’Amministrazione proprietaria (ad esempio svolgimento di procedure concorsuali) e della scuola per ogni necessaria eventualità;
5) Con l’ausilio di sponsor ad hoc, la Marabadminton Academy si è iscritta al campionato italiano a squadre di serie A e, alla sua prima partecipazione, nel 2021, ha sfiorato la conquista dello scudetto arrivando seconda di un soffio dalla squadra vincitrice. Anche nel 2022 la squadra ha raggiunto i playoffs classificandosi poi al quarto posto nella classifica finale. Tale esperienza di successo nell’alto livello ha funzionato e funziona da traino e stimolo per i bambini e le bambine che, sempre più numerosi, si dedicano con entusiasmo alla pratica sportiva del badminton. Il palazzetto ha ospitato la final four nel 2021 ed una delle tre tappe del circuito della regular season del campionato a squadre di serie A nel 2022;
6) Si è consentito a studenti di varie scuole (ITC “Martini” e Liceo Artistico “Foiso Fois”) di fare esperienze particolarmente qualificanti rispetto al loro percorso di studio all’interno dei percorsi PCTO previsti dal progetto: l’ITC Martini con la realizzazione e gestione del sito web del progetto, il Liceo “Foiso Fois” con la realizzazione di un documentario sull’esperienza della prima partecipazione della squadra al campionato di serie A;
7) Nel mese di settembre 2022 nel palazzetto si è allenato un gruppo di giovani atleti ucraini che, a causa della drammatica situazione conseguente alla guerra, si sono trovati da febbraio nell’impossibilità di vivere ed allenarsi nel loro paese di origine;
8) All’interno delle azioni previste dal PNRR, la Federazione ha individuato il centro di Maracalagonis, su presentazione di progetto da parte del Comune, quale destinatario di un finanziamento di oltre 4.000.000 di euro per interventi di efficientamento energetico, realizzazione di locale mensa e foresteria a servizio del palazzetto e risistemazione dell’area circostante.
Tutte le attività realizzate e gli obiettivi raggiunti, sopra descritti, non riescono a dare fino in fondo la misura del circuito virtuoso che si è attivato a seguito della idea iniziale né delle difficoltà di ogni genere che nel corso di questi anni si sono dovute superare. Se siamo oggi in grado di raccontare questa storia di successo, lo dobbiamo senz’altro alla perseveranza delle persone, delle istituzioni pubbliche e dei soggetti privati che hanno creduto nel progetto e hanno sempre agito come una vera e propria squadra.
L’auspicio, oltre a quello di continuare a far crescere il progetto Marabadminton, è che tale esperienza possa essere fonte di ispirazione per una sua replica in tanti altri contesti. La pallina di neve, rotolando è diventata una valanga o meglio, come il fagiolo magico della famosa fiaba, ha germogliato ed ha dato vita ad una grande pianta in grado di raggiungere il cielo.
